Accoglienza: funzioni terapeutiche e funzioni educative La nostra vuole essere una comunità accogliente. Più che una qualità
generica, costituisce l’identità strutturale di Emmaus.
Accettiamo in pieno la scommessa educativa, caratteristica dello spirito di d.
Bosco, cui la comunità sì ispira.
Perciò parliamo di comunità d'accoglienza con funzioni terapeutiche
ed educative, sia nei confronti dei membri stabili che dei giovani accolti, ognuno
però con proprio ruolo e competenza e con la ricchezza e peculiarità
della propria personalità. Perché l'essere accoglienti non sia una
parola vuota, preferiamo caratterizzarci prevalentemente come comunità
educante. Pensiamo però ad un'educazione liberante e integrale, con la
collaborazione ed il rispetto delle professionalità e competenze tecniche,
che aiutano e stimolano questo itinerario educativo, sia nella comunità
che nei giovani.
La comunità è il soggetto che elabora e dà le linee direttive
per la realizzazione di questo progetto educativo di accoglienza e ne è
garante della globalità. Tuttavia lo realizza con funzioni distinte ma
integrate:
La
comunità esplica le sue funzioni terapeutiche, nei confronti dei
giovani con un’équipe di operatori di fase, i quali, avvalendosi
della competenza di un gruppo di esperti (medico, psicologhe, assistente sociale)
affrontano i problemi di ogni giovane, programmando interventi personalizzati,
sia individuali che di gruppo, ne controllano lo svolgimento e ne verificano l'attuazione.
La comunità esplica le sue funzioni educative mediante l'impegno delle
famiglie e dei singoli che, condividendo con i giovani accolti molti aspetti della
vita quotidiana, danno testimonianza che i valori trasmessi sono veritieri e che
anche i giovani, se vogliono, possono vivere secondo quello stile di vita.
B
Caratteristiche dell'accoglienza a Emmaus Ci pare opportuno, anche indulgendo a qualche ripetizione, di riassumere qui alcune
caratteristiche che assume l'accoglienza nella nostra comunità.
Comunità
di vita. Oggi tutte le comunità che si interessano dei tossicodipendenti
vengono chiamate "terapeutiche" Noi ci ritroviamo in questa denominazione
se con essa si vuole intendere l'applicazione di un preciso programma riabilitativo,
con intervento di esperti. Ma a Emmaus, come dicevamo prima, è la comunità
il soggetto che elabora e dà le linee direttive per la realizzazione di
questo progetto educativo di accoglienza e ne è garante della globalità.
La comunità
Emmaus non si propone semplicemente di curare il sintomo (la tossicodipendenza),
ma offre agli accolti un'esperienza di vita alternativa, normata dai valori della
nonviolenza, della solidarietà, della semplicità evangelica, valori
che vengono presentati non astrattamente, ma mediante la vita concreta di famiglie,
singoli e preti, che, come abbiamo detto, condividono la giornata del giovane
accolto.
Per chiarezza
abbiamo distinto le funzioni terapeutiche da quelle più genericamente
educative. ma è una distinzione che nei fatti cerchiamo di non esasperare,
essendo tutta la vita della comunità funzionale a un progetto "politico"
di superamento dei limiti di una società consumistica, che genera il disagio
giovanile con i diversi fenomeni di dipendenza.
Lo spirito
di servizio. Un'altra caratteristica della nostra comunità è
che tutti i suoi membri svolgono le attività lavorative in spirito di servizio.
Protagonismo
e responsabilità. Altro aspetto del nostro itinerario socio/educativo
è il promuovere gradualmente nei giovani protagonismo e responsabilità,
nelle attività lavorative e di animazione.