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Comunità di vita
Piccola Comunità Salesiana
 
2. EMMAUS COMUNITÀ FRATERNA

A La Comunità è formata da persone che vogliono mettere in pratica un progetto di vita e di accoglienza, percorrendo insieme una strada. Siamo gente in cammino: non ci sentiamo né arrivati né sempre coerenti e fedeli agli impegni. Non possediamo una cultura comune; È la storia delle persone, sono le vicende vissute, gli incontri fatti che hanno indicato concretamente una via da seguire. Una strada stretta e tortuosa, anche se diretta verso quella che dovrebbe essere la meta di ogni uomo, cristiano o no: la verità e l'amore. Ci sentiamo e siamo figli e del nostro tempo e delle sue contraddizioni.
B Nella nostra comunità la persona ha sempre il primato nell'ordine dei valori. Tra noi ci sforziamo di vivere rapporti di amicizia e relazioni interpersonali autentiche, comunicandoci tutto a livello di vero dialogo, superando la paura dell'altro, con l'attenzione ai suoi problemi, con la fiducia, facendo il primo passo, accogliendoci e accettandoci così come siamo, favorendo sempre la crescita di tutti con bontà e perdonandoci reciprocamente.
Secondo il Vangelo cerchiamo di astenerci dal giudicare e condannare l'altro, correggiamo fraternamente i suoi errori, dicendo senza violenza la verità.
La cortesia è il fiore della nonviolenza ed è lontana sia dalle convenzioni diplomatiche che dalla rozzezza senza rispetto.
Riconosciamo che la gioia è una componente importante della vita e cerchiamo di improntare ad essa i nostri rapporti.
C La comunione non è un fatto spontaneo: : si diventa fratelli se ci si impegna a vivere nello spirito della fratellanza e della condivisione. Proprio nella dinamica della condivisione è possibile costruire se stessi con gli altri.
La condivisione, anche se è alto ideale da raggiungere, tuttavia si realizza in modi molto semplici, attraverso lo snodarsi della vita stessa, nei suoi aspetti quotidiani: nel lavoro, nel tempo libero, negli affetti, nei momenti esaltanti, in quelli banali o in quelli più difficili.
D Il vivere comunitariamente, soprattutto all'inizio è operazione abbastanza dolorosa. Costringe ogni componente la comunità a rapportarsi con l'altro singolarmente e in gruppo. Proprio la dinamicità dei rapporti crea la ricchezza di esperienza perché, nella comunicazione e nello scambio della propria progettualità, ciascuno matura e diventa sempre più adulto.
L'esperienza di gruppo diventa così insostituibile, perché insieme si raggiungono gli obiettivi di liberazione dal bisogno; insieme si perseguono finalità positive. In fondo vivere comunitariamente significa non soltanto aver accettato i propri limiti, ma soprattutto aver riconosciuto che, insieme, la capacità di proposizione aumenta, le proposte diventano più vivibili.
Questa vita comunitaria è favorita da momenti di preghiera, liturgia, riflessione, revisione e programmazione: tali momenti costituiscono l'iter della formazione permanente, dove sono ripresi, tenuti desti e sempre più assimilati valori e motivazioni della nostra scelta di vita. In questi momenti troviamo la fonte della nostra vita interiore, la luce per conoscere la volontà di Dio e la forza per vivere fedelmente la nostra scelta.
Essi costituiscono una vera scuola di comunità.
E La comunità è articolata: è una famiglia di famiglie e laici soli, e tra essi è presente a pieno titolo una Piccola Comunità Salesiana, che ci apre, in osmosi vigilante e critica, a tutta la Famiglia Salesiana Meridionale e alla Chiesa locale. Possono far parte della Comunità anche le persone che si dichiarano non credenti o di altra religione, purché siano disponibili ad un positivo confronto con l'identità cristiana della comunità e si impegnino a lavorare per l'attuazione del Progetto Emmaus.
F L'autorità nella comunità è vista come servizio di animazione ed è corresponsabilmente partecipata a tutti i membri.
L'animazione spirituale e pastorale spetta specialmente alla Piccola Comunità Salesiana. Essa cura una spiritualità dell'Incarnazione e del quotidiano. Perciò non può prescindere dalla vita concreta della comunità e dall'animazione degli accolti. La Comunità Salesiana è al servizio dell'unità dei membri di Emmaus, suscitando fedeltà al Progetto di vita e una sempre più profonda assimilazione delle sue esigenze, con il ministero della Parola e dei Sacramenti.
G Tutti lavorano per tutti, superando ogni concezione privatistica, anche a livello famigliare, mettendo il ricavato in una cassa comune, cui i membri attingeranno secondo programmazioni e criteri stabiliti.
H I figli delle famiglie della comunità vanno privilegiati. L'esperienza ci ha spinti a coniugare con equilibrio il ruolo dei genitori nei loro confronti e quello della comunità.
È indispensabile che in ogni famiglia i figli vivano la presenza educativa sia del padre che della madre, figure di riferimento importanti per la loro crescita armonica: ciò esige che ci siano spazi e tempi in cui le due figure si rendano loro efficacemente presenti.
La comunità aiuta i genitori ad essere fedeli ad un'assidua azione educativa nei confronti dei figli, per promuovere in essi atteggiamenti di nonviolenza, semplicità e condivisione, componenti essenziali del nostro progetto di vita. Tuttavia curerà che i genitori realizzino questa azione più con la testimonianza che con l'imposizione, e siano attenti a rispettare le scelte personali che poi, ogni figlio, diventato adulto, vorrà fare.
Il bambino può giocare un ruolo interessante nell'accoglienza: il suo rapporto con i giovani della comunità è spontaneo, affettuoso, senza pregiudizi e fa emergere nell'altro sentimenti autentici e veri, forse sopiti da esperienze negative passate.
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