Il
lavoro espressione della persona. Tutti lavoriamo. Il lavoro è per noi
innanzitutto espressione della persona e delle sue qualità. Perciò
viene programmato e distribuito cercando di tenere conto delle possibilità
e capacità di ciascuno.
Lavoro
a misura d'uomo. Il lavoro per noi non deve diventare una necessità alienante,
né perdere significato e diventare noioso, vanificante, tortura dei nervi
di chi lavora. Per noi è più importante la persona che la produzione.
Per questo motivo, sia all'interno della comunità che nei riguardi dei
giovani accolti, riteniamo che a persone con problemi diversi non si può
rispondere con un'unica proposta di lavoro.
Lavoro
e tempo libero non sono in alternativa, ma elementi complementari dello stesso
processo vitale.
Valenza
sociale del lavoro. li lavoro non deve essere vissuto come un'imposizione, ma
con lo spirito di sentirsi parte integrante di uno stesso progetto, al di là
della diversificazione del lavoro stesso. Percíò oltre ad essere
espressione della persona, il lavoro ci inserisce nella comunità in spirito
di solidarietà, collaborazione e servizio. Ci fa superare il nostro egocentrismo
e ci unisce agli altri in un progetto comune.
Per questi motivi il lavoro deve considerarsi la condizione esistenziale normale
di una persona, non un riempitivo di tempo, ma va inteso e vissuto come promozione
personale e possibilità di procurarsi i mezzi per garantirsi il sostentamento
e l'autonomia, per non essere dipendente nella comunità e nella società
stessa.
La serietà del lavoro personale, in ordine ad un progetto, richiede che
per tutti si pigli in seria considerazione anche la sua verifica periodica.
Nella sua organizzazione si privilegia il lavoro in gruppo, rispetto al lavoro
singolo.
Lavoro
e corresponsabilità. Pur nell'unità progettuale del lavoro, ognuno
ha una propria mansione in cui esprime le proprie appartenenze al progetto, l'espressione
delle proprie capacità e competenze e la realizzazione di una reale corresponsabilità.
Questo lo esprimiamo nel superamento della figura di chi prende decisioni per
tutti, in favore di una gestione collegiale, cercando di raggiungere una forma
di tipo cooperativistico e di autogestione.
Questo tipo di lavoro cerchiamo di attuare e indicare come lavoro alternativo
ai nostri giovani per una società rinnovata, basata stilla solidarietà.
Stile
di servizio familiare dei nostro lavoro. Emmaus è una comunità che
considera il servizio reciproco e in favore dei giovani in difficoltà un
punto centrale della propria vita. Per cui, come abbiamo accennato, ogni attività
è servizio senza separazione tra lavoro produttivo e non. Anche la necessaria
e giusta produzione è in funzione dei servizio, come lo sono tutti gli
altri tipi di lavoro: tutti infatti ai nostri occhi hanno pari dignità.
Per noi stile familiare di servizio significa che consideriamo il lavoro con una
certa flessibilità in relazione alle urgenze della comunità e secondo
le capacità specifiche delle persone.
Lavoro
e reinserimento sociale. I valori e le dimensioni del lavoro fin qui esposti,
mettono in evidenza il ruolo importante di un certo tipo di lavoro nei confronti
del reinserimento sociale dei nostri giovani. i
Se questo vale per ogni lavoro, è da ritenersi più immediato per
il lavoro cooperativistico. È infatti un lavoro che fa entrare a pieno
titolo e con dignità nella società e con un rapporto diverso. Si
può più facilmente evitare il rischio della ghettizzazione, stimolando
invece e promovendo un reale protagonismo giovanile.
Valenza
terapeutica dei lavoro. Siamo convinti che per tutti noi il lavoro assume anche
una valenza terapeutica ed educativa.
Privilegiamo il lavoro artigianale che insegna all'uomo a non diventare macchina
o numero, come avviene nell'industria, e il lavoro agricolo (come amore alla terra)
che pone l'uomo a contatto con la natura, perché egli fa parte della natura
e non deve intenderla come forza esterna da sfruttare.
In quest'ottica ci sembra perciò importante anche un diverso rapporto con
l'alimentazione, con la salute e con l'ambiente stesso. Perciò attraverso
la produzione, vendita e promozione di prodotti biologici tendiamo ad un vero
progetto di agricoltura biologica, come spazio culturale più che commerciale,
e come tappa obbligata di un vero sviluppo che non rimanga confinato nell'ambito
di minoranze.
Questo nostro lavoro manuale ci offre la possibilità di una riappropriazione
di una identità, di un armonico rapporto con la natura, con i "prodotti",
con le cose.
Siamo convinti che un rapporto di serietà rispetto al lavoro ci faccia
comprendere e mettere in conto che esso a volte può costare, richiedere
fatica e impegno, superamento di difficoltà senza per questo diventare
alienante. In ogni caso il lavoro con le sue difficoltà e il loro superamento
contribuisce a farci camminare nella costruzione della nostra personalità
fino alla sua piena maturità.
Per
noi è importante considerare il lavoro in tutta la sua espressione manuale
intellettuale. Non sono, queste, modalità contrapposte né da giustapporre
ma una partecipazione diversa, specifica e peculiare con cui tutti possiamo esprimere
il diritto e la gioia di realizzarsi.
In questi termini intendiamo proporre il lavoro nella sua valenza terapeutica
ed educativa anche ai nostri giovani: non il lavoro per se stesso, di qualsiasi
forma e stile.
B
Organizzazione del lavoro L'organizzazione del lavoro deve essere studiata in funzione delle finalità
educative della comunità, pur salvaguardando la produttività.
Perciò tale organizzazione dovrà avere le seguenti caratteristiche:
gradualità:
l'assunzione delle responsabilità viene richiesta gradualmente e comprende
gli orari di lavoro, i tempi e le mansioni svolte.
capacità
di relazione: non isolarsi, instaurare rapporti fondati su chiarezza, fiducia
e rispetto reciproco; disponibilità a confrontarsi con tutti; coraggio
di chiedere aiuto; disponibilità a farsi carico dei problemi degli altri,
superando invidie e gelosie.
assunzione
di responsabilità: rispetto dei ritmi di lavoro, delle regole, degli
impegni, delle strutture e dei materiali; responsabilità degli attrezzi
o strumenti messi a disposizione per portare avanti il proprio settore, utilizzandoli
nel giusto modo per evitare danni alla persona o sprechi inutili; capacità
di organizzare il proprio lavoro, di partecipare al processo produttivo, di partecipare
alla gestione.
Modalità
di lavoro: Inizialmente si cercherà di tenere conto della crescita
della persona rispetto alla produttività. Mentre per i giovani accolti
in fase di reinserimento lavorativo, si porrà maggiore attenzione all'acquisizione
di professionalità e produttività.
Programma di
intervento individuale: nei confronti degli accolti, a seconda dei bisogni
e delle prospettive che si propongono alla persona, vengono individuati e stabiliti:
il tipo di lavoro e di mansione da svolgere, i tempi di lavoro e i tempi di permanenza
in un settore.
Livello di
impegno: come comunità abbiamo fatto la scelta di coinvolgere i nostri
giovani nel progetto e nella responsabilità lavorativa, dando loro fiducia
e responsabilità reale. Questo non deve farci perdere di vista il diverso
livello di impegno tra membri stabili, che del lavoro e del progetto di comunità
hanno fatto una scelta tendenzialmente permanente di vita ed i giovani accolti,
che si trovano a fare questa esperienza per un periodo, tutto sommato, limitato.
Reinserimento:
nell'organizzazione del lavoro e nella sua attuazione, la comunità tiene
presente il giovane accolto e il problema dei suo reinserimento.