Formare in ogni cittadino una “mentalità d’accoglienza”
per cui i minori dei semafori o dei campi profughi siano visti con benevolenza
e non con fastidio; siano considerati come persone, con diritto ad una opportunità
di sviluppo pari a quella dei nostri ragazzi.
Il Villaggio Don Bosco,che
è stato promosso dall’Associazione “Comunità sulla strada
di Emmaus”, in collaborazione con la Fondazione “Siniscalco-Ceci”,
anche se è nato come intervento d’accoglienza per minori stranieri
non accompagnati e per minori abbandonati, vuole proporsi al nostro territorio
come luogo di “esperienza” e “centro irradiante”
di famiglie e singoli aperti all’accoglienza, in uno stile di rispetto delle
diversità e di valorizzazione delle varie culture. Sarà aperto a
dare risposte educative e sociali ad altre fasce di emarginazione, a sostegno
di minori (in alternativa all’istituto) e giovani nel contesto più
ampio della genitorialità. Sarà formato inizialmente da 24 unità
operative, tra Famiglie affidatarie e Case-famiglia, riunite in un Villaggio sito
in agro di Lucera, ai margini della città di Foggia.
E’ stato approvato e
finanziato dalla Presidenza del Consiglio e patrocinato dal Ministero degli Affari
sociali.
Sotto l’alto patrocinio
della Prefettura di Foggia, partecipano al Progetto con un accordo di programma
le Amministrazioni della Provincia, del Capoluogo, delle Comunità Montane
e dei principali Comuni di Capitanata.
Vi aderiscono le Diocesi della
Metropolia.
L’Amministrazione Comunale
di Lucera lo segue con particolare attenzione.
Oltre che con la Famiglia
Salesiana, Emmaus opera in collegamento con Caritas, Acli, Associazione “Famiglie
Murialdo” e con le Opere Salesiane di Tirana e Scutari.