Multietnico
Volendo rispondere alla domanda di accoglienza di minori stranieri si prefigura come un villaggio multi – etnico, dove famiglie e ragazzi ospiti di diverse provenienze culturali sperimentano la scoperta e la valorizzazione della diversità. Troppo forte è la spinta , nell'accogliere, a omologare le conoscenze, i modi di fare, le tradizioni culturali dell'altro.
L'integrazione vera tra persone di culture diverse non è l'annientamento dei valori portati dalle minoranze ma la capacità di mettersi in gioco e scoprirne punti comuni per valorizzarli e quelli divergenti per capirne la motivazione e la logica interna.
La nostra società di fatto si avvia ad essere sempre più multietnica ma raramente ci sono luoghi di confronto costruttivo e reale. C'è a volte la sopportazione che sfocia nei casi più gravi nella xenofobia e in forme di razzismo latente.
Il villaggio vuole diventare un laboratorio di vita verso un ecumenismo vissuto.
B
In condivisione Tanti, oggi, sono alla ricerca di nuovi modelli di famiglia. Ci sono splendide esperienze di comunione in Italia e nel mondo come quella dei condomini solidali, dell'economia di comunione, di comunità religiose ma anche comunità laiche auto centrate o rivolte all'accoglienza di persone in difficoltà.
La strutturazione delle case a grappolo permetterà relazioni più intense in gruppi più ristretti che possano vivere vari livelli di condivisione.
Un gruppo potrà decidere di collaborare sugli aspetti prettamente educativi e legati all'accoglienza, un altro gruppo potrà decidere di condividere anche momenti di preghiera, un altro gruppo potrà decidere di attuare anche una condivisione economica. Esperienze queste che dipenderanno naturalmente dalla sensibilità, dalle motivazioni diverse che possono aver determinato la scelta di vita nel Villaggio Don Bosco.
C
Laboratorio educativo sulle problematiche dell'affido Nel Villaggio normalmente si accoglieranno minori secondo le logiche dell'affido temporaneo. Tante esperienze di affido di famiglie di buona volontà sono miseramente naufragate perché troppo spesso la famiglia accogliente si è ritrovata da sola ad affrontare l'inserimento di ragazzi nel proprio nucleo familiare con serie problematiche di socializzazione, facendo saltare gli equilibri interni. Esperienze spesso concluse con un rifiuto a continuare l'accoglienza e ragazzi che dopo alcuni mesi passavano da una famiglia all'altra peggiorando la situazione di partenza.
La novità del Villaggio vuole rispondere proprio a questa esigenza di accompagnamento con un confronto costante tra le famiglie e tra famiglie ed operatori che collaboreranno nella struttura. L'accoglienza sarà così un'occasione di crescita sia per i ragazzi/e accolti sia per la famiglia che accoglie.
Altro utile servizio nella logica di supporto alla genitorialità potrà essere quello di sostenere anche altre famiglie affidatarie che continuano a vivere presso le proprie abitazioni.