Volontariato
Amicizia, condivisione, disponibilità, aiuto reciproco, sostegno, e, perché no, anche un po’ di divertimento che non guasta mai. Da noi il volontariato si vive con questo spirito. È un’esperienza di vita, ma soprattutto è un’occasione per sperimentare la gioia di donarsi semplicemente stando insieme alle persone che sono vicine a noi e di provare tutti insieme a costruire un modello di società più equa e più giusta, basata sul senso di responsabilità verso l’altro, perseguendo lo stesso ideale che ci ha visto muovere i primi passi in questo territorio più di trenta anni fa.
Le opportunità di fare volontariato nelle nostre strutture sono tante e sono diverse perché pensiamo che ognuno abbia capacità e attitudini da sviluppare e da adattare all’ambiente: così, se vuoi condividere un pezzo di strada con quei giovani che cercano di venir fuori dal tunnel della droga e da altre problematiche, puoi affiancarti a loro e ai nostri educatori e operatori nei progetti presso il Villaggio Emmaus. Ma sarà anche ben accolta la tua disponibilità nelle normali attività quotidiane (cucito, piccola manutenzione nella Fattoria Didattica, preparazione e condivisione dei pasti, organizzazione attività di vario genere).
Oppure se vuoi, puoi accompagnare nello studio ragazzi (preadolescenti e/o adolescenti) a rischio di abbandono scolastico, e stare con loro organizzando momenti di gioco, di festa, di sport alla Casa del Giovane. Ti attenderanno doposcuola, gite o uscite fuoriporta: il tuo entusiasmo sarà prezioso e di grande aiuto. Sono bene accette anche le proposte anche di organizzazione di attività formative volontarie e gratuite destinate alle ragazze e ai ragazzi della Casa del Giovane.
Vuoi approfondire le tematiche della finanza etica (Banca Etica) e delle problematiche dell’economia legata alla globalizzazione? Potresti collaborare concretamente in percorsi educativi proposti a ragazzi e giovani per educare alla gestione nonviolenta dei conflitti. La nostra associazione, inoltre, propone progetti per il Servizio Civile volontario nei nostri settori di intervento. È nostra consuetudine proporre un periodo propedeutico di conoscenza delle strutture e attività; vieni a trovarci prima delle date di presentazione della domanda per i vari progetti.
Insieme possiamo verificare se davvero possiamo offrirti un anno di esperienza che possa essere utile alla tua crescita personale. Qualunque sia la ragione che ti muove, noi accoglieremo la tua vocazione al volontariato a braccia aperte.
Mission
I giovani. Tutti!
È questa la nostra anima. Don Bosco, a cui la nostra associazione si ispira, ci insegna: il bene dei giovani, il resto non m’importa. È desiderio del consiglio riaffermare questa mission per il prossimo triennio. Abbiamo da investire risorse perché la nostra associazione affronti le sfide che i minori ci portano e offrire risposte educative. Un occhio particolare lo avremo per i minori sociologicamente inquadrabili con la terminologia: pre-adolescenti. I ragazzi/e al centro che significa provare a pensare tutti i progetti e le iniziative non a partire dall’interrogativo oggettivante cosa io penso fare per loro che delinea un approccio tra chi ha e chi deve avere, ma intersoggettivo: ragazzo/a – adulto. Per cui l’interrogativo dovrebbe diventare: in che modo posso accompagnare le sue domande per aiutarlo ad essere persona matura? La credibilità, la stima e l’alto livello di competenze di cui godiamo a livello regionale circa le risposte ai giovani che sono vittime di sostanze è obiettivo da raggiungere nell’ambito dei minori, coniugando insieme le risposte che già si offrono all’interno della nostra associazione: casa del giovane e villaggio don Bosco, e nella rete attorno a noi, Arcobaleno e altre realtà a noi vicine. È augurio che si possa finalmente coinvolgere in questa rete anche l’oratorio salesiano e le altre realtà giovanili presenti in città (S. Michele, la pastorale giovanile della nostra diocesi…) Vogliamo nel prossimo triennio essere riconosciuti come esperti nell’ambito dei minori come siamo riconosciuti per le tossicodipendenze.
Le nuove frontiere
Ne abbiamo individuato alcune
La spiritualità
Spiritualità non è sinonimo di pratica religiosa, né la si può considerare a parte rispetto al proprio vissuto quotidiano., quasi in una separazione corpo /spirito di antica memoria. Questa esigenza ci riporta piuttosto al binomio vangelo-vita. Questo nella libertà dell’incontro interpersonale con Dio che ci chiama ad uscire da noi stessi. L’incontro con Dio ci apre continuamente ad una libertà mai completamente raggiunta e che porta con sé sempre le connotazioni del “meraviglioso e terribile (Jean Vanire) L’incontro con la Parola non è “da studio” ma da vivere, con tutta la portata di novità che essa ci propone a noi come singoli e come associazione.
Il volontariato
È emerso in più momenti il desiderio di riaffermare le radici della nostra storia. Quell’anima semplice e gratuita delle origini che agli inizi è stata capace di generare un ampio movimento di partecipazione e simpatia. Oggi la nostra realtà associativa riflette la complessità della realtà sociale la sfida è quella di non identificarsi totalmente nello spirito di impresa e lasciare nostalgicamente alla memoria il passato ma preservare l’identità più che le forme degli inizi. Se questo spirito di impresa è necessario nel dialogo con le istituzioni e per il territorio e una delle forme che abbiamo delineato in questi anni per attuare le nostre idealità. L’altra forma, quella del volontariato, è da riscoprire con lo sforzo di riscriverla riscritto nell’oggi della nostra vita. Volontariato non è un ideale ma attua degli ideali.
Riscoprire perciò va nella linea del:
a. creare la distinzione tra lavoro e tempo libero. Il volontariato si colloca su quest’ultima frontiera.
b. sensibilizzarsi che il tempo non è proprio ma si è parte di un mondo sociale: piazza, pre/politico, strada, la promozione di culturalsolidale in cui si è protagonisti responsabili e di un modo nuovo dividere il quotidiano
c. diffondere coinvolgendo nello stile della gratuità e dell’azione incisiva, gli altrialtrui e sociale.
d. cambiamento si se e del modo di pensare le risposte al bisogno di vita (privato, il lavoro, la famiglia mononucleare…)
Per attuare questo abbiamo da maturare una conversione del concepirlo come occasionale e come risposta ai propri bisogni di affermare la propria identità.
Recapiti
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